Il focus degli investitori si sta spostando dal dollaro allo yuan, dopo gli eventi del finire di settimana scorsa. Ossia dopo che la PBoC ha reso più costoso puntare contro la valuta cinese.
La mossa della Cina a sostegno dello yuan
Come detto, adesso il focus si sta spostando sullo yuan dopo che la People’s Bank of China ha reso più costoso puntare contro la valuta. La banca centrale cinese ha detto che avrebbe richiesto alle banche di mantenere le riserve equivalenti al 20% delle posizioni dei cambi dei loro clienti. Questo ha consentito un rimbalzo da un minimo di 15 mesi contro il biglietto verde. Lo yuan offshore è salito dello 0,14% a 6,8400 sul biglietto verde.
Consiglio: se volete fare trading sulle valute, studiate bene i pattern di candele. Come ad esempio il three black crows.
I driver del dollaro USD
Il biglietto verde è rimasto sostanzialmente stabile, senza alcuno slancio dopo i dati sul lavoro. Questi ultimi non hanno soddisfatto i mercati, rafforzando così le aspettative di una Federal Reserve molto prudente nell’alzare i tassi di interesse quest’anno.Tuttavia, va evidenziato che anche se la crescita dei posti di lavoro negli USA ha rallentato più del previsto a luglio, comunque non s’è trattato di numeri negativi. Ad ogni modo il dollar Index, che misura il biglietto verde contro un paniere di altre sei valute principali, è cresciuto dello 0.1% circa a 95.261, ben al di sotto del minimo di quattro settimane di 94.084 hit il 26 luglio.
Il tema chiave della guerra commerciale
La guerra commerciale rimane un tema chiave per la Cina e per lo Yuan, che potrebbe colpire gli Stati Uniti con tariffe da circa 60 miliardi di dollari, dopo che Washington ha annunciato un nuovo round su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Nell’edizione internazionale del People’s Daily, il quotidiano del Partito comunista cinese, Trump viene aspramente criticato e accusato direttamente di “disonesta estorsione e intimidazione”. Il clima non è quindi quello ideale per cercare di ricucire lo strappo.



