L’esercito delle partite IVA cresce ancora in Italia. Nel 2024 infatti i professionisti e imprese che hanno effettuato nuove attivazioni sfiorano i 500.000, segnando un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente.
I numeri sulle attivazioni di imprese e professionisti
I numeri sono stati forniti dall’osservatorio sulle partite IVA, dopo aver analizzato e suddiviso le informazioni in base a vari elementi (natura giuridica del soggetto territorio settore e dati anagrafici). Il quadro evidenzia una predominanza di professionisti e imprese con partite IVA al Nord dove c’è stato il 47,8% delle nuove aperture. Tuttavia malgrado esista ancora un forte divario rispetto al Sud, la forbice si è ridotta perché anche nel Meridione c’è una certa vivacità.
Il caso importante del Meridione
Nel Mezzogiorno d’Italia e nelle isole l’aumento delle richieste di partite IVA è stato del 30,2%. In quest’area geografica spiccano i tassi di crescita della Basilicata, dove i professionisti e imprese con partita IVA sono cresciuti del 6,5%, il Lazio con il 5,4% di aumento.
La crescita del Sud è un segnale importante per tutto il Paese, perché significa che gli stimoli economici del mercato stanno vivacizzando il mezzogiorno, aumentando la voglia di fare impresa e confermando che c’è la spinta ad innovare e creare opportunità anche in queste zone del paese (mettendo altresì alcuni pregiudizi radicati).
La spinta dei giovani e degli stranieri
Un altro aspetto che merita di essere sottolineato riguarda la crescita degli under 35 tra i professionisti con partita IVA. Addirittura quasi la metà delle richieste di attivazione proviene da questa fascia di età.
Anche le persone nate all’estero ma che vivono in Italia spingono al rialzo il numero delle partite IVA, che si caratterizza da una sempre maggiore internazionalizzazione. Il 21% delle richieste di attivazione di partita IVA giunge infatti da soggetti stranieri. Ciò è molto positivo perché significa che l’attrattività del nostro paese sta aumentando.
La forma giuridica
Riguardo alla natura giuridica del soggetto che apre la partita IVA, continua ad essere predominante il numero delle persone fisiche che sono il 67,8% dei richiedenti. Le società di capitali rappresentano il 24,5%.


