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Prezzo del petrolio, la corsa è finita con il record di marzo?

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Più si allungherà il conflitto peggio andranno le cose sul mercato dell’energia

Chi sperava che il record negativo del mese di marzo potesse essere cancellato da un calo del prezzo del petrolio ad aprile si sbagliava, visto che le quotazioni sono tornate nuovamente a crescere sulla scia delle rinnovate tensioni in Medio Oriente. La rinnovata speranza di cessate il fuoco, per, potrebbe cambiare le cose di nuovo.

La guerra muove il prezzo del petrolio

mercato petroliferoIl conflitto nel Golfo ha provocato uno scossone violento sul mercato petrolifero, spingendo il prezzo del petrolio verso un guadagno mensile da record. Il mese di marzo infatti per il Brent si è chiuso con un bilancio positivo del 59%. Una performance che ha migliorato nettamente il precedente primato che venne registrato nel settembre 1990. All'epoca l'innesco fu l'invasione dell'Iraq al Kuwait.

Tutto ruota attorno allo Stretto di Hormuz

Il balzo del prezzo del petrolio si lega soprattutto alla chiusura effettiva dello Stretto di Hormuz, dove transita un’enorme fetta del petrolio e del gas naturale che viene utilizzato in tutto il mondo. La chiusura di questo importante passaggio ha sottratto circa 300 milioni di barili di petrolio all’offerta globale. Stiamo parlando dell’equivalente di 3 giorni di consumo mondiale. Peraltro in quell’area si trovano alcuni dei produttori più grandi di petrolio al mondo.

L’incremento di prezzo è stato ancora più forte per i prodotti raffinati, come ad esempio il diesel e il carburante per aerei. Persino negli Stati Uniti il prezzo medio alla pompa della benzina ha registrato un aumento oltre 4 dollari al gallone. Una cosa del genere non si verificava dal 2022 ossia dall’invasione russa in Ucraina.

C’è speranza?

Diventa abbastanza logico legare la speranza di un calo del prezzo del petrolio alla fine delle ostilità nel Golfo. Più si allungherà il conflitto peggio andranno le cose sul mercato dell’energia. Gli analisti del Financial Times ritengono che il prezzo del petrolio continuerà a salire ancora, finché non ci saranno dei concreti passi avanti in quella zona.

L’ultimatum dettato da Trump, proprio prima della scadenza fissata la notte scorsa, è stato anticipato da una proroga che ha nuovamente alzato il livello della speranza. Ci è bastato per riportare il prezzo del greggio sotto i 100 dollari al barile, riportando al di sotto dei frattali fractal trading. Siamo finalmente alla svolta tanto attesa?

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