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Mercati finanziari, sarà una settimana con i fuochi d’artificio

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Le prospettive di politica monetaria occuperanno un posto centrale

Ci aspettano giorni intensi sui mercati finanziari. In calendario ci sono riunioni di politica monetaria, i verbali dell’ultimo meeting FED, molti dati macro e il consueto appuntamento di Jackson Hole, dove si incontreranno i banchieri centrali da tutto il mondo. Senza dimenticare gli sviluppi sul fronte geopolitico, dopo il summit Trump-Putin di venerdì scorso.

L’appuntamento più atteso dai mercati finanziari

oroLe prospettive di politica monetaria occuperanno un posto centrale per i mercati finanziari. Dopo che la Fed avrà pubblicato i verbali dell’ultima riunione del FOMC (dove ha lasciato i tassi invariati, ma con 2 dissensi), ci sarà il simposio di Jackson Hole, dove il Presidente della Fed Powell interverrà in un contesto di incertezza economica, rischio geopolitico e forti pressioni da parte di Trump affinché tagli i tassi.

Ulteriori spunti di riflessione potrebbero essere forniti dagli interventi dei membri del FOMC Waller e Bowman, responsabili dei dissensi nell’ultima riunione e candidati alla nomina del prossimo Presidente. Questo orienterà i movimenti del dollaro, che nell’ultima settimana è sceso di nuovo sotto quota 98, come si può vedere sui migliori siti trading forex gratis.

Dati macro e trimestrali societarie

Ci saranno poi molti dati macro da seguire, come quelli relativi al settore immobiliare e gli indici PMI flash dell’S&P, l’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia.
Sul fronte degli utili, la settimana sarà caratterizzata dalla pubblicazione delle trimestrali dei principali rivenditori statunitensi Walmart, TJX Companies, Lowe’s, Target e Home Depot, oltre a Salesforce e Analog Devices nel settore tecnologico.

Gli eventi da seguire in Eurozona

Nel vecchio continente sono attesi diversi indici PMI flash. Nell’area euro, si prevede un rallentamento della crescita dei servizi, mentre si accentua la contrazione del settore manifatturiero. Si prevede anche un indebolimento della fiducia dei consumatori e un probabile calo del surplus commerciale.
Il Regno Unito sarà al centro dell’attenzione con l’indice dei prezzi al consumo (IPC), le vendite al dettaglio, la fiducia dei consumatori GfK e gli ordini industriali CBI. Tra le banche, è attesa la decisione sui tassi della Riksbank svedese, dopo il taglio di 25 punti base di giugno che provocò un harami bearish sulla corona svedese.

Il resto del mondo

Altrove, i mercati finanziari osserveranno le mosse delle autorità monetarie in Cina, Nuova Zelanda e Indonesia. La Banca Popolare Cinese dovrebbe lasciare i tassi di interesse invariati a uno e cinque anni, rispettivamente al 3% e al 5%, in seguito all’intervento del governo centrale per sovvenzionare i prestiti al consumo. Invece la Reserve Bank of New Zealand dovrebbe tagliare i tassi di 25 punti base al 3%.

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