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Manovra economica, cresce la tensione dopo la bocciatura UE

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Fortunatamente lo spread non sembra subire quella impennata tanto temuta

Sale la tensione tra Roma e Bruxelles dopo la bocciatura della manovra economica italiana da parte della UE. Ieri la Commissione europea ha deciso di respingere il Documento programmatico di bilancio italiano e di chiederne uno nuovo, che dovrà essere inviato entro tre settimane a Bruxelles.

Il Governo difende la manovra economica

manovra-scontro-ue-italiaIl governo italiano, per bocca dei due vicepremier Salvini e Di Maio, non intende però arretrare delle proprie posizioni. “Attaccano un popolo, non un governo”, ha detto il leader leghista a margine della sua visita a Bucarest. “Sono cose che fanno irritare. E poi qualcuno si lamenta che l’Unione Europea è al minimo della popolarità. Se leggeranno i numeri della manovra economica con obiettività smetteranno di mandare lettere”. Il ministro dell’Interno ha poi aggiunto: “Altri Paesi hanno fatto di peggio dell’Italia. Noi andremo avanti senza togliere un euro per i giovani, per cancellare la Fornero, per i disabili”.

Il commento del vicepremier Di Maio

Anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ha commentato la decisione (peraltro annunciata) della UE di bocciare la nostra manovra economica. “Sappiamo di essere l’ultimo argine per la salvaguardia dei diritti sociali degli italiani. E per questo non vi deluderemo perché se dovessimo arrenderci, farebbero velocemente ritorno gli esperti pro banche e pro austerity. La paura è la sola cosa che dobbiamo temere in questo momento”.

La spread per fortuna non si impenna

Nel frattempo, nonostante tutto lo spread non sembra subire quella impennata tanto temuta. Questa mattina il differenziale tra i titoli emessi dalla BCE e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 315,6 punti dai 318 della chiusura di ieri. A tal proposito Di Maio ha osservato osserva: “L’andamento dello spread in questi giorni dimostra che i mercati vogliono molto più bene all’Italia di alti commissari europei”. In realtà è più plausibile che ci sia ancora molta fiducia che ala fine si riesca a ricomporre almeno parzialmente questa frattura.

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