Quando si vuole costruire un portafoglio di investimenti, ci sono una serie di passaggi da dover compiere e delle domanda da doversi porre. A cominciare da quanto capitale siamo disposti a impiegare, e quanto di esso siamo disposti a rischiare di perdere.
Perché convengono gli investimenti
L'idea che i nostri investimenti vadano male è uno dei motivi psicologici che ci frenano. Bisogna però considerare che oggi come oggi, tenere parcheggiati i risparmi sul conto corrente significa già andare incontro a una perdita certa. Infatti in un contesto di tassi di interesse ancora molto bassi, mentre l’inflazione sta risalendo, si va incontro alla perdita del potere d’acquisto. Ogni mese, in sostanza, perdiamo una piccola parte di quello che abbiamo senza accorgercene.
C'è chi risolve il problema affidandosi agli esperti del settore. Lo dimostra ilf atto che il risparmio gestito ha stabilito un nuovo record nel primo trimestre. Ma molti trader decidono di fare da soli. Il punto è che bisogna farsi prima delle domande precise.
Come costruire una strategia
La prima domanda riguarda la propria propensione al rischio. La seconda gli obiettivi di rendimento che si vuole centrare. Infine bisogna scegliere gli strumenti adeguati, e se lo diciamo al plurale non è per caso. Infatti nel costruire il proprio portafoglio di investimenti, è essenziale la diversificazione. Bisogna però conoscere la natura differente degli strumenti finanziari che si trovano sul mercato. Azioni e obbligazioni, valute, etf, commodities. Ogni strumento infatti ha un certo grado di rischio.
I profili di rischio degli investimenti
Un paragone eclatante riguarda il cambio euro-dollaro e il Bitcoin. Negli ultimi due mesi l'euro-Dollaro ha oscillato tra 1,180 e 1,120. Variazioni abbastanza contenute quindi. Negli ultimi sette giorni invece il Bitcoin ha oscillato tra 30mila e 40 mila. Parliamo di variazioni nell'ordine del 20%, che hanno mandato fuori strada lo stocastico lento veloce full. E se andiamo indietro nel tempo fino ad aprile, quando era arrivato al record di 65mila dollari, la variazione è stata di circa il 50%. Ma senza scomodare questi paragoni estremi, possiamo dire che c'è una bella differenza anche tra fare investimenti azionari sul Dax tedesco, e fare Dax scalping 1 minuto.
La percezione corretta del rischio
Lo dobbiamo tenere a mente questo aspetto, giacché molto spesso i trader mancano di percezione del rischio. E non vale solo per il caso estremo delle criptovalute. Ricordiamo a tal proposito che gli investitori sono sempre "troppo" convinti della sicurezza delle obbligazioni. Danno cioè per scontato che l’emittente poi alla fine restituisca sempre i soldi. Quasi sempre è vero, ma talvolta non lo è, neppure quando l'emittente è uno Stato. Peraltro negli ultimi decenni il rendimento offerto è davvero misero, per non concedersi uno sguardo ad altre forme di investimento.





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