La temuta crescita dell’inflazione a causa della guerra nel Golfo per il momento non c’è stata. Nel Regno Unito il dato è più basso delle aspettative. Nonostante questo il mercato rimane prudente e la sterlina è praticamente piatta rispetto al dollaro statunitense.
Il report sull’inflazione
Il dato sull’indice dei prezzi al consumo del Regno Unito nel mese di aprile ha mostrato un calo dell’inflazione su base annua al 2,8% rispetto a 3,3% registrato a marzo. Si tratta del valore più basso da un anno. Inoltre gli analisti si aspettavano una lieve frenata, ma fino al 3% (per report completi si vedano i calendari economici dei broker opzioni binarie Italia).
Il dato di base
Intanto l’inflazione di base è scesa al 2,5%, un livello che non si vedeva addirittura da luglio 2021 (Il calo è dovuto principalmente a una brusca frenata nel settore dei servizi). Bisogna tuttavia sottolineare che su base mensile i prezzi al consumo di base sono cresciuti dello 0,7%, ed anche se è inferiore alle previsioni si tratta del terzo mese consecutivo di crescita.
Come vanno letti questi dati
Il fatto che l’inflazione non sia salita come temuto è una buona notizia, tenuto conto che il prezzo del carburante ha raggiunto il massimo dal 2022 a causa del conflitto in Iran. Dati sull’inflazione più contenuti hanno spinto il mercato ad abbassare le aspettative sui prossimi rialzi dei tassi da parte della Bank of England. Attualmente gli investitori prevedono solo due aumenti entro dicembre.
La reazione sul mercato valutario
Le conseguenze per la stellina di questo scenario sono state blande. Il cambio GBP/USD rimane ancora sotto quota 1,34, e non si vedono all’orizzonte breakout pullback trading.
Nel frattempo il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni è sceso sotto il 5,1%, anche se rimane vicino ai massimi pluriennali dal momento che i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran restano ancora in una fase di stallo, e ciò lascia invariati i timori di forti pressioni inflazionistiche in futuro.
Nel frattempo la Borsa di Londra viaggia in territorio negativo.



