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Industrie e conflitto bellico, l’olio di girasole comincia a scarseggiare

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La chiusura dei porti sul Mar Nero ha congelato gli scambi con Ucraina e Russia, tra i maggiori produttori mondiali di girasole

Uno degli effetti del conflitto in Ucraina è l'impennata dei prezzi di molte materie prime alimentari. Tra le industrie che più potrebbero patire la situazione c'è quella dell'olio di semi. Secondo un allarme lanciato da Assitol, nel giro di un mese le scorte di questo prodotto potrebbero finire. Gli scaffali dei supermercati potrebbero rimanere vuoti.

Cosa succede ad alcune industrie

consumiL'industria dell'olio di semi si trova in una situazione molto complicata. Lo scoppio del conflitto ha reso infatti difficile l'approvvigionamento della materia prima, finendo per paralizzare l'attività di molte imprese olearie.

Va sottolineato che Ucraina e Russia sono tra i maggiori produttori mondiali di girasole, e riforniscono le industrie Europee con i loro prodotti. Tali rifornimenti avvengono via Mare, e la chiusura dei porti sul Mar Nero ha congelato gli scambi con i due paesi. La conseguenza è che le navi che trasportano olio o semi di girasole sono bloccate. Peraltro molti osservatori sostengono che la corsa dei prezzi delle materie prime potrebbe durare a lungo.

L'utilizzo diffuso del girasole

Questa paralisi ha conseguenze forti su molte più industrie di quel che si pensa. Infatti il girasole è utilizzato non soltanto in ambito alimentare ma in molti filoni produttivi della nostra economia. Ad esempio per le farine ad uso zootecnico, oppure alla produzione di oleine, che vengono utilizzate nell'industria oliochimica ed energetica.

L'ambito alimentare

Chiaramente però, il primo pensiero riguardo va alle industrie attive in ambito alimentare. L'olio di girasole viene impiegato sia nella produzione di molte conserve (come salse, maionese, condimenti spalmabili) sia nella ristorazione, dove è essenziale per le fritture. L'Italia non riesce ad essere autosufficiente. Basta pensare che importiamo dal Ucraina più della metà dell'olio grezzo che ci serve.

In questi pochi giorni di conflitto si sono accumulate oltre 50 mila tonnellate di scorte, che sono ferme nei porti ucraini e non arriveranno mai in Italia se non si arriverà in tempi brevi al cessate il fuoco. Per colmare questa lacuna attraverso la diversificazione delle forniture occorre tempo. Ma soprattutto, adesso occorrono misure di sostegno per le imprese che già erano in difficoltà a causa del Covid.

1 reply on “Industrie e conflitto bellico, l’olio di girasole comincia a scarseggiare”

  1. Commentato il 3 Marzo 2022 alle 3:52 pm da ENZA

    Caspita… è vero, l’altro giorno una mia conoscente è andata a vendere dell’oro ad un comproro dove vado anche io a Milano e gli hanno dato quasi il doppio di quello che avevano dato a me un paio di anni fa.

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