I primi effetti indiretti dell’elezione di Donald Trump sul peso messicano si stanno vedendo in tutta chiarezza nel forex. Il presidente americano ha da sempre ammesso di sostenere una politica protezionistica e anti-migratoria, rivolgendosi in special modo a Messico (soprattutto) e Canada.
Il protezionismo USA e gli effetti sul Forex
Una deriva protezionista che si traduce dal punto di vista economico in dazi alle importazioni. Proprio per questo scenario che si va delineando, la storica casa d’auto Ford ha cancellato un progetto da 1,6 miliardi di dollari per la costruzione di un impianto in Messico. Al suo posto verrà fatto un investimento da 700 milioni per accrescere la produzione nello stabilimento del Michigan.
Effetto domino sul peso messicano
L’effetto domino si è così abbattuto con violenza sul peso. La valuta messicana è sprofondata nei confronti del dollaro, toccando un nuovo minimo storico. Sulla base dei dati del broker Markets.com sappiamo che oggi il cross Usd-Mxn tocca quota 21,3924. Ieri però era giunto fino a un nuovo massimo storico di 21,4200 (vedi dati PocketOption Italia).
Non solo: Trump ha anche lanciato una forte accusa a General Motors, che secondo lui sfrutta le condizioni molto più concorrenziali del mercato del lavoro messicano, per produrre lì le automobili da distribuire poi sul mercato statunitense.
La corsa del dollaro sul peso
Il risultato di queste prime schermaglie presidenziali è che nel periodo post-Natalizio il dollaro ha guadagnato il 3% sul peso messicano e complessivamente stiamo viaggiando a livelli record che non sembrano volersi attenuare. E dire che siamo ancora all’inizio, visto che dal prossimo 20 gennaio Trump diventerà formalmente inquilino alla Casa Bianca, e da allora in avanti ne vedremo delle belle.



