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Forbes: ecco i 10 motivi per assumere uno scout in azienda

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Secondo la prestigiosa rivista, ci sono grandi benefici

Parola di lupetto. Il celebre motto degli scout andrebbe ascoltato anche in azienda. Lo sostiene la celebre rivista Forbes, secondo la quale assumere uno scout dà enormi vantaggi. E per sostenere questa tesi, la versione spagnola della rivista ha stilato un decalogo che la dimostra.

Il punto di vista di Forbes

Ecco il decaologo stilato da Forbes. 1) Sa lavorare in squadra. Lo dimostra ampiamente il fatto che sa montare una tenda e organizzare un campo estivo per 200 bambini. Quindi è naturalmente portato per il lavoro in team.

2) È un tipo creativo. E lo deve essere per forza, visto che la natura e spesso le situazioni avverse lo spingono a trovare soluzioni creative ai problemi. Che servano per costruire rifugi di fortuna oppure per intrattenere e motivare 100 bambini per 15 giorni o organizzare una campagna di raccolta fondi.

3) Ha dei valori e li rispetta sempre. Lo scout programma il lavoro e rispetta la tabella di marcia. Inoltre crede ai progetti cui prende parte. Verità, nobiltà e giustizia sono valori non negoziabili.

4) All’occorrenza sa fungere da guida oppure essere guidato. Nel corso del periodo negli scout, ha imparato a prendere decisioni e anche rispettare quelle prese da altri. Quando guida lo fa con il consenso e la fiducia, se invece viene guidato lavora in squadra con rispetto.

5) Riesce a creare empatia. E deve per forza essere così visto che nel suo gruppo scout convivono bambini e bambine di età, capacità e interessi diversi. Sa bene che non tutti possono portare lo stesso peso nello zaino, e per questo lo distribuisce in base alle capacità di ciascuno.

6) Sa premiare lo sforzo altrui. Vivendo negli scout, stimola gli altri a oltrepassare i propri limiti, sorridendo davanti alle difficoltà.

7) Ha una capacità immediata di analisi degli obiettivi. Lo scout si pone sempre degli obiettivi, personali e di squadra, per poi valutarsi e ricevere la valutazione altrui. E’ una sorta di importante feedback costruttivo.

8) Uno scout è sempre generoso. Per lui due parole chiave sono “Dare” e “condividere”. Del resto un educatore può arrivare a investire 1.000 ore all’anno come volontario.

9) Davanti alle ingiustizie non sta fermo. La pedagogia scout vuole sempre che si migliori l’ambiente che ci circonda, affrontando con coraggio tutte le sfide.

10) Ha sempre delle risorse. Di fronte ai problemi sa inventarsi sempre qualcosa per risolvere un conflitto, o trovare una soluzione più comoda. È dinamico e audace.

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