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Dati marco, è la settimana dell’inflazione e i non farm payrolls

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Nella Eurozona c’è un importante appuntamento con l’indice Pmi servizi dei principali paesi europei e dell’intera Area

Malgrado la settimana sui mercati finanziari sarà più corta del solito per via del Capodanno, ci sono comunque alcuni appuntamenti interessanti da considerare. Ci saranno delle interessanti indicazioni macro, soprattutto nella seconda parte di questa prima settimana del 2018.

La settimana dei dati macro

Gli appuntamenti in calendario potrebbero incidere sulla coppia euro-dollaro, che ha di nuovo superato quota 1,20 e sembra in grado di spingersi ulteriormente oltre. Teniamoci quindi pronti a entrare a mercato con la nostra piattaforma migliore opzioni binarie.

Gli eventi nell’area Euro

Per quanto riguarda l’Eurozona, c’è un importante appuntamento con l’indice Pmi servizi dei principali paesi europei e dell’intera Eurozona (che uscirà giovedì). Esso seguirà quello manifatturiero. Tuttavia l’attesa maggiore per quanto riguarda i dati macro è senza dubbio la prima lettura dell’inflazione nella zona euro a dicembre. Il dato verrà reso noto in chiusura di settimana, venerdì. Circa le previsioni degli analisti, l’inflazione dovrebbe scendere all’1,4% annuo dal precedente 1,5%. Questo significherebbe allontanarsi ancora dal target del 2% fissato dalla Bce. Chiaramente ciò potrebbe avere un impatto negativo sull’andamento dell’euro nei mercati valutari. Chi fa trading bonus forex senza deposito è pronto a cogliere l’occasione.

Gli appuntamenti negli USA

Ma non c’è solo l’Eurozona a fare i conti con dei dati macro interessanti. Da Oltreoceano è atteso in particolare l’indice Ism manifatturiero degli Stati Uniti, in uscita mercoledì. Esso dovrebbe confermarsi stabile a dicembre a quota 58,2 punti. La stessa serata sono poi in uscita le minute della Federal Reserve, ovvero i verbali dell’ultima riunione di dicembre, nella quale la banca centrale a alzato i tassi di interesse per la terza volta nel 2017. L’appuntamento clou è comunque in programma venerdì, con i dati sul mercato del lavoro relativi a dicembre e in particolare la variazione dell’occupazione nei settori non agricoli, i non-farm payrolls. Se verranno confermate le stime al rialzo, sarà una bella spinta per il dollaro.

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