La riunione di agosto della Banca d’Inghilterra si è conclusa con l’esito che si aspettavano i mercati. L’istituto centrale di Londra ha infatti tagliato il costo del denaro di 25 punti base, portandolo al 4% (livello più basso da marzo del 2023). Ma la vera notizia è un’altra, ossia la forte spaccatura che è emersa all’interno del comitato di politica monetaria.
Un voto risicato per il taglio al costo del denaro
Per la prima volta nella storia ci sono volute ben due votazioni prima di arrivare ad una decisione. Alla fine il taglio al costo del denaro è stato votato da 5 membri, mentre altri 4 erano favorevoli a mantenere l’attuale livello dei tassi di interesse. Tutto ciò evidenzia la forte divisione interna al Comitato, che rende meno probabili i futuri tagli al costo del denaro. Tuttavia, al momento il mercato ritiene ancora probabile un’altra sforbiciata entro fine anno.
Situazione economica e inflazione
La scelta di tagliare nuovamente il costo del denaro è stata presa per sostenere un’economia che manifesta ancora segnali di debolezza. Il PIL del Regno Unito è rimasto contenuto, mentre il mercato del lavoro continua gradualmente ad indebolirsi. La Bank of England ha sottolineato i rischi al ribasso per la crescita economica, nonostante l’incertezza sulle politiche commerciali sia leggermente diminuita dopo l’accordo con gli Usa. L’inflazione intanto dovrebbe raggiungere il picco nella seconda metà dell’anno, fino a raggiungere il 4%.
NB. La sterlina britannica è uno degli asset che si può negoziare sui broker senza spread.
La reazione del mercato
La divisione interna al Monetary Policy Committee e la cautela che la Bank of England mostra riguardo alle mosse che farà in futuro (il governatore Bailey ha parlato di “tagli futuri graduali e attenti“) ha dato sostegno alla sterlina Britannica. Il cambio GBPUSD si è riavvicinato alla soglia di 1,34, e sta per testare una zona di resistenza a 1,338 col sostegno di qualche forex pattern (significato qui). Al contrario la borsa di Londra ha vissuto una giornata fiacca. Il FTSE 100 è sceso di oltre lo 0,5%.



