Il conflitto innescato da Stati Uniti e Israele in Medio Oriente rischia di provocare una stangata senza precedenti sulle aziende più fragili del nostro tessuto produttivo. Tra costi energetici e rincari anche delle materie prime, il conto da pagare potrebbe salire fino a 30 miliardi di euro.
L’impatto pesantissimo dei costi
La valutazione degli effetti del conflitto nel Golfo sulle nostre piccole e medie imprese è stata fatta dal CNA. L'istituto sottolinea come per circa 300.000 PMI italiane i costi rischiano di finire fuori controllo per gli eccessivi aumenti delle bollette dei carburanti.
Proprio per questo motivo il CNA sottolinea l’importanza di adottare delle misure di emergenza a sostegno delle piccole imprese, che altrimenti rischiano di non farcela da sole.
Le aziende più sensibili ai rincari
Le imprese più vulnerabili sono ovviamente quelle più energivore, dal momento che le bollette incidono tra il 12 e il 40% sui costi totali.
Sotto questo aspetto le imprese più sensibili sono le tinto-lavanderie, che patiscono maggiormente rincari delle bollette. Se in media la loro spesa per l’energia di 17.000 euro l’anno, questi rincari potrebbero farla salire fino a 22.000. Senza contare anche i rincari delle materie prime non energetiche.
Altre aziende ad alta intensità energetica sono i centri estetici, dove le bollette sono tra un quarto e un terzo dei costi complessivi (a seconda delle tecnologie che vengono utilizzate). Ma ci sono anche altre settori con alta incidenza energetica. Basta pensare a quelle imprese che lavorano nella concia del cuoio, nella lavorazione del ferro e della ceramica, e quelle che producono articoli da forno. Per tutti loro l’aumento delle bollette è una mazzata sui conti aziendali.
I settori meno colpiti
Ci sono settori invece che riescono a rimanere al riparo dai rincari dei prezzi dell’energia, ma comunque non sono immuni. Ad esempio il settore della trasformazione alimentare, che ha costi dell’energia pari a 7% di quelli totali, ma anche la meccanica è poco sensibile allo sviluppo delle prezzi dell’energia.



