Dalla durissima crisi finanziari globale del 2008, le banche europee hanno cominciato un percorso difficile e pesante per risollevarsi. Ed oggi possono festeggiare una crescita degli utili senza precedenti.
La rinascita delle nostre banche
La fotografia della situazione l’ha scattata il Financial Times, che dedica uno speciale alle banche europee, i cui titoli azionari sono cresciuti alle stelle. La rivista statunitense cita i casi di HSBC, Barclays, Santander e dell’italiana Unicredit che ha toccato il livello più alto dal 2011.
I driver della crescita
Questa rinascita è frutto specialmente di due fattori. Il primo è stato l’opera di consolidamento patrimoniale grazie alle stringenti normative UE. I nostri istituti erano sottocapitalizzati alla vigilia della crisi finanziaria del 2008, e in seguito hanno dovuto lavorare sodo per rimettersi in piedi, accumulando riserve di capitale sotto la spinta delle autorità.
Il secondo è il biennio di tassi di interesse elevati dopo il periodo del Covid. Ciò ha portato a un aumento sostanziale del margine di interesse netto delle banche, ovvero la differenza tra ciò che guadagnano dai prestiti e altre attività e ciò che pagano per i depositi, che è stato un fattore chiave della redditività.
Gli investitori apprezzano
Sebbene il timore dei dazi USA abbia comportato diversi passi indietro nelle quotazioni di borsa delle banche europee, nell’indice di riferimento Stoxx 600 il loro guadagno annuo è ancora al 34%, un risultato superiore a quello delle loro controparti statunitensi.
Secondo il Financial Times, gli investitori continuano a puntare sulle banche per via del crescente ottimismo economico nella regione, del miglioramento delle prospettive per i loro portafogli prestiti e per le valutazioni ancora inferiori a quelle dei colossi statunitensi come JPMorgan Chase e Goldman Sachs. Queste ultime hanno un valore di mercato che è più del doppio rispetto a quello contabile, mentre quelle europee sono allineate ad esso.
I dubbi sul futuro
Secondo il Financial Times, resta il dubbio su come andranno le banche europee in futuro, visto che non potranno più godere del beneficio dell’aumento dei tassi a lungo termine. Uno dei fattori frenanti è visto nella resistenza politica alle operazioni di fusione, quelle che vorrebbe invece con forza la BCE per creare istituti sempre più grandi e solidi.



