Da oggi Fabio Panetta entra in carica come nuovo governatore della Banca d'Italia. L'economista subentra a Ignazio Visco, che ha ricoperto la carica dal 1 novembre 2011 a seguito delle dimissioni di Mario Draghi (divenuto Presidente della Banca centrale europea).
Il nuovo timoniere della banca
Panetta torna a Palazzo Koch da governatore, ma c'era già stato in qualità di vicedirettore generale con lo stesso Visco e, per poco più di sei mesi, anche direttore generale di Bankitalia. Fino a ieri l'economista esperto è stato membro del board della BCE.
La carriera
Il nuovo numero uno della Banca d'Italia è entrato nell'istituto per la prima volta nel 1985, a 26 anni, subito dopo la laurea in Economia alla Luiss, il master alla London School of Economics e il Phd alla London Business School. Prima ha fatto parte del Servizio studi, presso la direzione Monetaria e finanziaria. Quello stesso settore lo ha guidato nel 1999. Divenne consigliere di Antonio Fazio per i temi bancari, e in seguito venne apprezzato da Mario Draghi, che nel 2007 lo mise a capo del Servizio studi di congiuntura e politica monetaria.
Dal 2010 è stato anche responsabile del Rapporto sulla stabilità finanziaria. L'ascesa di Panetta è proseguita con la nomina a direttore centrale nel 2011. Aveva il compito di coordinare le attività collegate alla partecipazione della Banca d'Italia all'Eurosistema e l'analisi della stabilità finanziaria. L'8 ottobre 2012, Ignazio Visco, lo sceglie come componente del direttorio. E il suo ruolo di vicedirettore generale viene confermato anche nel 2018.
Il ruolo nella BCE
Dal 2018 diventa parte anche della vigilanza della Bce. Nella Eurotower si fa subito apprezzare per la sua competenza tecnica, che lo porta dal primo gennaio 2020 a sedere al tavolo del comitato esecutivo della Banca centrale europea, proprio negli anni più difficili (si pensi al Covid e alla guerra in Ucraina) che stiamo ancora vivendo.




