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Banca Centrale USA: Powell sarà il nuovo presidente

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Il governatore entrerà in carica a partire da febbraio. Lo attende un compito difficile

L’annuncio tanto atteso è arrivato: Donald Trump ha nominato Jerome H. Powell quale nuovo presidente della Federal Reserve, la più importante tra le banche centrali. Entrerà in carica a febbraio, quando scadrà il mandato dell’attuale numero uno Janet Yellen.

Chi è il nuovo capo della banca centrale

Powell ha fatto parte del board della Federal Reserve dal 2012, e tra il 1992 e il 1993 è stato sottosegretario al Dipartimento del Tesoro. Per la prima volta quindi un presidente uscente (Yellen) non verrà confermato per un secondo mandato. I precedenti tre capi della banca centrale erano invece stati rinnovati, peraltro sempre da un presidente di un partito diverso da quello che li aveva nominati.

Quale indirizzo avrà adesso la FED?

Cosa accadrà adesso alla Banca centrale USA? Malgrado la scelta di Donald Trump vada a rompere una prassi consolidata, la nomina di Powell non ha comunque sorpreso gli investitori. Questi ultimi infatti stavano già prezzando il probabile addio della presidente in carica e l’arrivo del pragmatico repubblicano.

Peraltro tramite i migliori broker italiani autorizzati abbiamo visto il dollaro reagire bene a questa nomina. Al cambio con il biglietto verde, oggi l’euro viene scambiato a 1,1653, vicino ai livelli visti ieri alla chiusura in Europa.

Powell proseguirà il lavoro della Yellen

Powell è considerato uno che bada al concreto, anche se molti gli contestano il fatto di non avere la preparazione economica dei suoi predecessori. Negli ultimi anni ha collaborato con Yellen, e per questo ci si aspetta che prosegua le politiche in atto da parte della Federal Reserve. L’istituto centrale peraltro dovrebbe alzare il tasso di interesse a dicembre (occhio,  se amate il trading valutario comprendete bene prima come fare trading sicuro Forex).

I dati macro giunti dagli USA

In giornata sono attesi dati macro particolarmente importanti proprio dagli USA. Usciranno infatti i dati sul mercato del lavoro e la disoccupazione e l’indice Ism non manifatturiero. In particolare c’è molta attesa di conoscere il dato sui Non Farm Payrolls, che sono sempre un driver importante per il mercato.

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