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Affitti, cala il prezzo medio a causa del Covid. In Europa si salva solo Berlino

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L’unica a fare eccezione è Berlino, che si è mossa in controtendenza rivelando una crescita media del +1,2% e un canone annuo di 138 euro al metro quadro.

L'effetto Covid si sente anche sul mercato degli affitti. I prezzi infatti sono andati in discesa in tutte le città europee, anche se con entità differenti. A raccontarci la situazione è stato uno studio dell'agenzia Abitare Co.

Tendenza in calo per gli affitti

mercato immobiliareQuesta analisi ha confrontato i prezzi degli affitti chiesti alla fine del 2020 con quelli che venivano chiesti alla fine del 2019, prima che il Covid piombasse nelle nostre vite. In quasi tutte le grandi città europee come Milano, Roma, Barcellona, Londra e Parigi, c'è stato un calo del canone annuo richiesto.

L'unica a fare eccezione è Berlino, che si è mossa in controtendenza rivelando una crescita media del +1,2% e un canone annuo di 138 euro al metro quadro. Tutta colpa del calo di richieste, soprattutto per le locazioni residenziali. Tuttavia anche la locazione turistica ha perso tanto a causa della pandemia (si legga in proposito: crisi del turismo, ci vorranno anni per riprendersi).

Costo medio e calo

Le altre grandi città europee invece evidenziano cali anche molto marcati. A Barcellona ad esempio il costo dell'affitto è sceso dell’8,7%, portando il canone medio annuo a 177 euro al metro. Anche Milano ha avuto un bel calo, pari a circa il 4,5% (canone medio di 221 euro mq/anno). Scendono gli affitti anche a Londra (-3,7%) e Parigi (-2,6%), che restano anche le città col costo a metro quadro più alto (rispettivamente di 310 euro al metro quadro e di 409 euro al mq). Non a caso Milano è la prima città italiana come costo della vita.

Il calo più drastico ha riguardato in primis il segmento degli affitti brevi, in un quadro determinato anche dalla fuga degli studenti universitari tornati nelle loro città di residenza. Va aggiunto inoltre che se questi sono i prezzi medi, c'è una discreta variabilità a seconda della zona dove è ubicata l'abitazione. Infatti nelle zone centrali si tendono a registrare i ribassi più forti, mentre sono più contenuto quelli delle zone periferiche.

Inversione del trend

Per i proprietari si tratta di una vera beffa, visto che il trend degli affitti era crescente finché non è scoppiata la crisi pandemica. Infatti nell'anno precedente al Covid si era registrato un aumento medio di oltre otto punti percentuali rispetto all’anno precedente. In questo senso Milano si distingueva come città più effervescente, visto che gli affitti erano cresciuti del +11,4%. 

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