La Banca centrale Svizzera non cambia. L’istituto centrale elvetico ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro al livello più basso del mondo: -0,75%. La scelta arriva all’indomani della decisione da parte della FED, di aumentare il proprio tasso di interesse di 25 punti base.
Inoltre viene confermato fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi.
Il motivo dietro la mossa della BNS
Come per la Federal Reserve, anche per la BNS si tratta di una mossa ampiamente messa in preventivo da parte degli analisti, dal momento che la Svizzera non vive quella situazione economica così brillante che ha invece permesso agli USA di aumentare il proprio tasso di interesse.
Il franco scende nel mercato delle valute
Che cosa è successo sui mercati valutari dopo questa decisione? Il franco svizzero ha subito un calo, sia pure moderato, nei confronti di Euro e Sterlina. Molto più sostenuto invece quello nei confronti del dollaro americano. Secondo i dati dei broker regolamentati Consob infatti, il cross Usd-Chf ha toccato quota 1,0314, aumentando di oltre un punto percentuale verso ora di pranzo.
Fa strano ricordare come proprio all’indomani dell’elezione di Trump alla presidenza USA, le maggiori preoccupazioni riguardo alla valuta svizzera erano che potesse apprezzarsi troppo. Invece è successo il contrario, e gli investitori hanno lentamente abbandonato i beni rifugio (come appunto il franco svizzero e l’oro) a favore del dollaro.
Prospettive diverse tra Svizzera e USA
Va detto che al momento la debolezza del franco nei confronti del dollaro sconta una grossa differenza delle prospettive economiche tra i due paesi. Gli USA sono rilanciati dagli ultimi dati macro, e l’inflazione vola verso il target prefissato. In Svizzera invece si deve ancora fare i conti con una deflazione che continua a pesare.



