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Bilancio aziendale deludente, Volvo annuncia un maxi-piano di tagli

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Il gruppo svedese ha chiuso il trimestre con una perdita di 3,7 miliardi di corone svedesi, che equivalgono a circa 330 milioni di euro

Il settore dell'automotive continua a vivere una fase di grande difficoltà, e le notizie negative non cessano. Le ultime riguardano la big svedese Volvo Cars, che a causa di un bilancio aziendale in netto calo ha deciso di varare una drastico piano di ridimensionamento del personale e un duro programma di austerity.

I numeri del bilancio aziendale

automobiliAlla base di questa decisione ci sono le deboli performance del terzo trimestre. Il gruppo svedese ha chiuso il bilancio del periodo con una perdita di 3,7 miliardi di corone svedesi, che equivalgono a circa 330 milioni di euro. Nello stesso periodo lo scorso anno il bilancio era stato chiuso con un utile di 5,8 miliardi di corone. In pratica è la situazione opposta a SpaceX, che ha sorpreso i mercati con ricavi e utili migliori del previsto.

Le ragioni della crisi di Volvo

Le motivazioni che sono alla base di queste deludenti performance sono le stesse che stanno affliggendo da tempo l'intero comparto automotive europeo, e che poi riguardano anche altri settori (ad esempio nell'industria italiana i segnali d'allarme giugnono dalle fonderie). Oltre alla produzione sostenuta con costi che non sono in linea con quelli della concorrenza, c'è soprattutto la forte frenata del mercato cinese, che in passato rappresentava il principale driver di crescita (Paradossalmente il colosso svedese è controllato proprio dalla cinese Geely). Nel terzo trimestre i ricavi dell'area asiatica si sono praticamente dimezzati.

La questione dazi e il mercato delle auto elettriche

Un'altra grossa zavorra per Volvo sono i dazi tra Cina, Europa e Stati Uniti che hanno colpito il modello industriale di Volvo. L'azienda infatti ha una produzione molto integrata con la Cina, e proprio per questo la battaglia dei dazi ha fatto impennare i costi di importazione e di logistica, finendo per erodere la redditività.
Un altro problema è la frenata della richiesta di veicoli elettrici, un settore dove Volvo Cars ha investito pesanti risorse. La frenata negli Stati Uniti e nei principali paesi europei, soprattutto a causa della fine dei sussidi statali, ha colpito duramente Volvo che è impegnato in un piano di conversione della propria gamma.

Il crollo in Borsa

Intanto il titolo del gruppo Volvo Cars continua a perdere quota. Dopo la perdita trimestrale oltre le attese e l'annuncio del taglio ai posti di lavoro il titolo era crollato del 27%, arrivando a toccare i minimi storici su quota 9,64 corone dopo una shooting star candela. Nell'ultimo anno alla Borsa di Stoccolma la quotazione è scesa di oltre il 50%.

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