Gli USA incassano un altro dato positivo nell'ottica di un aumento dei tassi di interesse. Il settore manifatturiero statunitense ha infatti avuto una accelerata a ottobre.
L'accelerazione del PMI index
Secondo la stima flash di Markit Economics, infatti il PMI index del manifatturiero è salito rispetto a settembre da 51,5 a 53,2 punti (dati Pocket Option Italia). Si tratta del più alto livello da un anno, peraltro oltre le aspettative degli analisti che avevano previsto un aumento a 52,3 punti. Il dato conferma quindi la crescita nel settore dei servizi (che si verifica con un dato superiore a 50 punti, mentre sotto questa soglia c'è contrazione).
Ai massimi da un anno
L'attività manifatturiera conferma così l'andamento altalenante che c'è ormai da inizio 2016. Secondo quanto commenta Markit in una nota, i segni di ripresa sono evidenti dopo la debolezza registrata precedentemente nel corso dell’anno. «Sia la produzione che i nuovi ordini hanno raggiunto i massimi livelli da un anno grazie al crescente ottimismo che la domanda accelererà di nuovo dopo le elezioni presidenziali».
Il dollaro avanza
Intanto il dollaro ha ripreso a marciare nel Forex market. Le puntate dei trader sul dollaro salgono per la quarta settimana di fila e il biglietto verde ha guadagnato terreno nei confronti delle altre valute del paniere principale, con un exploit nei confronti dello yen (+0,49%) e ritoccando i minimi nei confronti dell'euro a 1,0857.
La FED sempre più vicina alla stretta monetaria
Un altro dato macroeconomico, quindi, fa da sponda alla Federal Reserve per l'aumento del costo del denaro. Nei giorni scorsi il superindice sull'economia USA confermava la ripresa. Una decisione simile dovrebbe giungere a dicembre, dopo le elezioni presidenziali che a questo punto potrebbero essere l'unica cosa a mettere in discussione l'aumento dei tassi.




