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MERCATI EMERGENTI, cosa e quali sono? Come si investe e perché è più rischioso

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Queste economie hanno una crescita superiore alla media e un potenziale ancora elevato, ma ci sono anche delle insidie

Nel panorama economico globale spesso sentiamo distinguere tra due categorie si sistemi economici. Da una parte ci sono quelli "avanzati", ossia i Paesi che sono maturi a livello industriale e che hanno redditi pro-capite più elevati. Dall'altro ci sono i mercati emergenti, ossia quei Paesi che stanno rimodellando il loro sistema economico con nuove industrie, nuove infrastrutture e hanno un reddito pro-capite ancora basso.
Per via di queste caratteristiche, tali economie hanno una crescita superiore alla media e un potenziale ancora elevato, e si aprono sempre di più al commercio globale.

Quali sono i mercati emergenti?

mercati emergentiBenché il concetto di economie emergenti sia ormai diffuso, non esiste una classificazione "ufficiale" univoca che indichi quali sono i mercati emergenti. L'elenco di riferimento più importanti è quello fatto dal Fondo monetario internazionale (FMI). Sulla base di essa vengono realizzati i fondi di investimento (come il MSCI).
Va precisato che alcuni dei Paesi che vengono comunemente considerati emergenti sono tutt'altro che in fase di sviluppo. E' soprattutto il caso della Cina, ormai seconda potenza economica globale. La maggior parte degli elenchi include India, Brasile, Messico, Polonia, Turchia, Sudafrica, Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Opportunità e rischi dei mercati emergenti

La definizione "mercati emergenti" è stata coniata negli anni Ottanta per indicare i Paesi in via di sviluppo che offrivano opportunità agli investitori. Infatti, dal momento che questi mercati vivono una rapida crescita e industrializzazione, offrono agli investitori la possibilità di ottenere rendimenti potenzialmente elevati in settori diversificati.
Il rovescio della medaglia è che i mercati emergenti presentano anche una volatilità maggiore rispetto a quelli sviluppati. Per questo motivo chi decide di lavorare o investire nelle economie emergenti deve fare un’attenta valutazione dei rischi e delle opportunità.

I vantaggi operativi per le imprese

materie-primeCi sono diversi motivi per cui le imprese di tutto il mondo trovano vantaggioso investire nei mercati emergenti.
Anzitutto perché – a differenza delle economie avanzate che sono ormai sature – aggiungono milioni di nuovi clienti ogni anno, soprattutto nella fascia giovane della popolazione. Generalmente un'economia in via di sviluppo consente anche un bel risparmio in termini di costi: sia la manodopera che i fattori produttivi immobili costano tutti meno che nelle economie avanzate.
La ricchezza di risorse naturali e materie prime – caratteristica di molte economie emergenti – diventa un fattore importantissimo per alcune categorie di aziende (quelle del settore energetico, ad esempio) perché accorciano notevolmente le catene di approvvigionamento. Inoltre i mercati emergenti consentono di esporsi a valute e cicli economici differenti rispetto all'Europa o agli Stati Uniti.
La rapida crescita di queste economie inoltre accelera (o amplifica) il ritorno degli investimenti. Un ulteriore importante vantaggio è che alcuni governi offrono incentivi fiscali o sussidi per attirare le imprese straniere.

I pericoli di chi opera nelle economie emergenti

Accanto ai vantaggi, i mercati emergenti presentano anche degli svantaggi. Generalmente questi Paesi non hanno una grande stabilità politica, per cui le normative possono cambiare rapidamente: un'agevolazione riconosciuta oggi magari domani non ci sarà più, una sovvenzione o un finanziamento pubblico possono sparire dall'oggi al domani. Le leggi che magari fino a ieri erano permissive, domani diventeranno molto restrittive.
A livello operativo poi c'è il pericolo che le infrastrutture di base non sono del tutto affidabili, e qualunque intoppo potrebbe far lievitare i costi. Vanno aggiunti poi i rischi specificamente economici, come tassi di inflazione molto elevati, oscillazioni valutarie che possono trasformare gli utili in perdite, tassi di interesse locali molto elevati.

Investimenti finanziari nei mercati emergenti

Anche a livello finanziario, l'investimento nei mercati emergenti presenta rischi ed opportunità. Sicuramente un trader può diversificare il portafoglio e sfruttare valutazioni azionarie attualmente a sconto rispetto ai mercati occidentali. Tuttavia, questa scelta lo espone a rischi più elevati legati a instabilità politica, rischi valutari e minore trasparenza societaria. 
Come investire negli emerging markets?
Per un trader individuale è abbastanza complicato andare a fare investimenti DIRETTI in società che operano in questi Paesi, per questo motivo solitamente l'investimento finanziario nei mercati emergenti viene fatto tramite fondi passivi (ETF mercati emergenti).
Questi fondi acquistano una insieme diversificato di asset nell’universo dei mercati emergenti, così da costruire un portafoglio con determinati criteri di rendimento e rischio. Generalmente questi ETF replicano l’andamento di un particolare Indice sintetico.

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