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Prezzi, con la guerra nel Golfo rincari per 1000 euro a famiglia in Italia

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E’ cresciuto soprattutto il costo di frutta e verdura che si spostano su gomma

La decisione di Stati Uniti e Israele di intraprendere la guerra in Iran sta provocando fortissime conseguenze sull'inflazione, perché la crisi energetica sta propagando l'aumento dei prezzi in modo generalizzato. Per le famiglie italiane si prospetta un conto molto salato.

La stangata dei prezzi

prezzi inflazioneIl conto della lista dei rincari è stato fatto dal Codacons, che ha calcolato un esborso supplementare di circa 1000 euro annui a famiglia a causa della guerra.
Le prime conseguenze della guerra le abbiamo viste in ambito energetico, dal momento che greggio e GNL transitano in larga parte per lo stretto di Hormuz. Da febbraio a oggi i combustibili liquidi sono aumentati del 38%, mentre il gas è cresciuto del 13%.

I rincari sulle bollette sono stati il punto di partenza di una crescita generalizzata di tutti i prezzi. "Un vero e proprio tsunami", secondo il Codacons.

Il trasporto di frutta e verdura

La crescita del prezzo del carburante, malgrado la decisione del tagliare le accise, ha comunque provocato un aumento non solo del costo per spostarsi autonomamente o viaggiare, ma anche e soprattutto ha aumentato il costo del trasporto delle merci. Soprattutto frutta e verdura si spostano su gomma, prodotti chiave del business agroalimentare italiano, e l'aumento del carburante ha provocato dei rincari feroci nel carrello della spesa. Secondo il Codacons, a parità di consumi spenderemo circa 926 euro in più a famiglia su base annua.

Gli alimentari più cari

Il costo dei prodotti alimentari non ha praticamente escluso nessuno. Ma soprattutto alcuni hanno avuto dei balzi notevoli. I frutti di bosco come mirtilli, lamponi e more sono cresciuti del 16% in appena due mesi, mentre gli ortaggi come peperoni, melanzane, zucchine e pomodori hanno avuto un rincaro medio dell'8,6%. Anche i prezzi di alcuni tipi di frutta fresca sono cresciuti di quasi l'8%, così come anche gli agrumi

I prodotti non alimentari

Ma i rincari dei prezzi non riguardano soltanto i prodotti alimentari e le bollette, perché l'inflazione si muove in modo generalizzato e si è espansa a macchia d'olio ovunque. Una nota dolente in particolare riguarda i trasporti aerei, perché a causa del rincaro del prezzo del cherosene molti biglietti dei voli internazionali sono cresciuti del 20%. Spostarsi in traghetto costa il 6% in più, mentre noleggiare un mezzo di trasporto personale può costare il 10% in più.

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