Home
eolico_green_energia-rinnovabili

Lavoro, è allarme sulla carenza di dipendenti con competenze green

Scritto da -

Entro il 2029 il percorso di transizione energetica richiederà l’inserimento di ben 2,4 milioni di lavoratori qualificati

Il percorso verso dell’economia verso la sostenibilità richiede non soltanto forti investimenti economici ma anche tanta manodopera qualificata. Il ruolo del mercato del lavoro diventa sempre più cruciale, visto che nei prossimi anni crescerà il numero di dipendenti richiesti con competenze green specifiche.

Il cambiamento nel mercato del lavoro

oroSecondo le previsioni formulate da Excelsior, elaborate da Unioncamere e Ministero del Lavoro, entro il 2029 il percorso di transizione energetica richiederà l’inserimento di ben 2,4 milioni di persone con competenze legate alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale. Questo numero rappresenta oltre il 60% dell’intero fabbisogno occupazionale previsto nei prossimi cinque anni. A rendere il tema del lavoro ancora più caldo è il fatto che oltre 1,5 milioni di assunzioni richiederanno delle competenze green molto elevate.

Le imprese si adeguano

La necessità di una svolta verso la sostenibilità dell’economia è già stata recepita dalle nostre aziende, sia quelle di grandi dimensioni che le piccole e medie imprese. Infatti nel 2024 l’incidenza sul totale delle assunzioni di quelle che hanno competenze green è salita al 80%. Tuttavia il vero problema non è la richiesta da parte delle aziende, ma reperire dipendenti qualificati.
La difficoltà di trovare candidati adeguati

Sul mercato del lavoro c’è un’offerta scarsa di lavoratori con competenze green. Sono soprattutto molte figure tecniche ad essere veramente scarse a livello numerico. Ad esempio, gli specialisti di saldatura elettrica sono difficili da trovare in tre casi su quattro (74% dei casi). Stesso discorso vale per gli installatori di linee elettriche, riparatori e cavisti, assemblatori e cablatori, ingegneri energetici e meccanici. Ci fermiamo qui con l’elenco perché sarebbe estremamente più lungo.
Ma ciò basta a evidenziare come ci sia una forte discrepanza tra la domanda e l’offerta di lavoro green qualificato.

Come si colma questo divario?

Per riuscire a ridurre il deficit di manodopera qualificata, il mondo della Formazione lavorativa si sta adattando, ad esempio un modello di istruzione secondaria che inserisca anche un meccanismo di formazione con l’obiettivo di creare competenze mirate. Non tutte le aree del paese però stanno rispondendo in maniera efficace. Se la Lombardia è un esempio estremamente virtuoso, altrove ci si muove con troppo ritardo.

Non è possibile commentare questo post.

IN EVIDENZA