Non ci sono cambi di rotta all’orizzonte da parte della FED. E visto lo scenario globale che ci circonda, non ci si poteva aspettare nulla di diverso. Il numero uno della banca centrale USA, Jerome Powell, ieri ha parlato al Congresso confermando l’approccio hawkish. Per altri tagli dei tassi non è ancora giunto il momento.
Cosa ha detto i capo della banca centrale
Le pressioni di Trump, che chiede da tempo alla banca centrale USA altri tagli al costo del denaro, sono cadute nel vuoto anche in occasione dell’ultima riunione, quando sono stati confermati i tassi federali tra il 4,25 e il 4,5%. E potrebbe accadere ancora, malgrado la FED programmi ancora due sforbiciate ai tassi quest’anno.
Ma Powell precisa che “l’orientamento appropriato della politica monetaria sarà in base ai dati in arrivo, all’evoluzione delle prospettive e all’equilibrio dei rischi“. Powell mantiene quindi il suo atteggiamento cauto, che non esclude nulla.
L’incognita dei dazi
Va detto che proprio Trump è il motivo principale di tanta incertezza. La banca centrale USA deve star dietro alle mosse del presidente in ambito geopolitico e soprattutto in quello commerciale. Sulle scelte dell’istituto infatti pesa soprattutto l’ombra dei dazi. A tal proposito Powell sostiene che “quest’anno probabilmente faranno salire i prezzi e peseranno sull’attività economica“. Anche se tali effetti potrebbero essere di breve durata, c’è anche il rischio che gli effetti inflazionistici possano invece essere più persistenti.
Allo stato attuale, l’inflazione nel Paese “si è notevolmente ridotta rispetto ai picchi della metà del 2022, ma rimane ancora elevata rispetto al nostro obiettivo di lungo termine del 2%”. Inoltre le misure a breve termine delle aspettative di inflazione sono aumentate negli ultimi mesi, cosa che incide molto su chi adotta strategie trading giornaliero Forex.
La reazione del mercato
Come ha reagito il mercato a tutto ciò? Nessuno scossone, anche perché l’approccio della FED era abbastanza scontato che fosse cauto. L’indice del dollaro USA è rimasto al di sotto di 98, soprattutto per via del riduzione della domanda di beni rifugio dopo l’attenuazione dei rischi geopolitici in Medio Oriente. Intanto molti hanno sfruttato il miglior broker per scalping per fare manovre speculative sul biglietto verde americano.
Intanto il rendimento del Treasury a 10 anni si aggira intorno al 4,3%, mantenendosi vicino al minimo di sette settimane.


