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Mercato azionario, tonfo pesante sui timori di una recessione

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E’ stata una giornata molto pesante per il mercato azionario, spaventato dalla prospettiva di una recessione negli USA innescata dalla guerra dei dazi. Anche il presidente Trump ha ammesso che l’economia a stelle e strisce potrebbe rallentare, nel corso di un’intervista a Fox News.

Cosa è successo sul mercato azionario

capitale-opzioni-binarieAlla fine della giornata, il Ftse Mib di Milano termina in calo dello 0,95% a 38.225 punti. Anche il FTSE Italia All-Share ha perso lo 0,95%, terminando la seduta a 40.447 punti.

Rosso acceso anche sul mercato azionario del resto d’Europa, dove l’indice Euro Stoxx 50 conclude in calo dell’1,6%. Bilancio pesante per il Dax tedesco (-1,7%) e il Cac40 francese (-0,9%) e l’Ibex35 spagnolo (-1,3%). Perdite anche ad Amsterdam e Londra. A Copenaghen (-1,87%) va a picco Novo Nordisk (-8,07%) poiché hanno deluso i risultati di un periodo di prova del suo farmaco antiobesità Cagrisema.
Seduta nerissima a Wall Street, in special modo per Tesla, retrocessa da Ubs, e Nvidia.

I numeri di Milano

Alla Borsa milanese, il controvalore degli scambi sul mercato azionario è stato di 3,41 miliardi di euro, in calo rispetto ai 4,14 miliardi della vigilia. I volumi trading si sono attestati a 0,55 miliardi di azioni, rispetto ai 0,69 miliardi precedenti.
Circa i singoli titoli, alcuni hanno viaggiato in controtendenza: Diasorin (+4,65%), Campari (+3,3%), Snam (+3%), Hera (+2,83%).
I peggiori del listino principale del mercato azionario sono Buzzi (-6,1%), Finecobank (-4,4%) e Azimut (-4,35%). Giornata negativa anche per le banche.
L’automotive è contrastato: Stellantis +2,57%; Iveco -3,37%.

Gli altri mercati

Sul fronte valutario il cambio euro/dollaro viaggia oltre 1,08 (dati eToro). Si rafforza lo yen, con il dollaro che perde circa lo 0,5% contro la valuta giapponese. Tra le valute digitali è ancora una giornata no per il bitcoin, che tratta a 80.322 dollari.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scivola a 69,7 dollari al barile, mentre l’oro viaggia a 2.900 dollari l’oncia.
Sul mercato obbligazionario lo spread rimane poco mosso a 113 punti base. l titolo italiano, che la settimana scorsa ha sfiorato il 4% arretra oggi al 3,89%, quello tedesco è al 2,83%.

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