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Borse Europee, altra giornata debole. Milano chiude attorno alla parità

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A fine giornata Piazza Affari si è mossa poco, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso con +0,02% a quota 28.652 punti

Senza certezze alle quali aggrapparsi, le Borse Europee continuano il loro cammino stentato e tra alti e bassi. Anche oggi la chiusura è stata debole, soprattutto a causa delle notizie deludenti sul settore dei servizi in Cina e in Europa. E' tornata ad affacciarsi la paura di una una recessione globale, che ha spinto gli investitori alla prudenza.

Il bilancio della giornata per le Borse Europee

mercatiA fine giornata Piazza Affari si è mossa poco, con l'indice Ftse Mib che ha chiuso con +0,02% a quota 28.652 punti. Sulla stessa linea, si muove intorno alla parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 30.664 punti. Sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap, -0,41%; senza direzione il FTSE Italia Star (-0,11%). Per le altre Borse Europee il bilancio è rosso: scendono il DAX di Francoforte (-0,34%) e  Parigi (-0,34%), così come Madrid (-0,27%) e Londra (-0,17%).

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Chi sale e chi scende

Sul listino milanese il titolo migliore è stato Saipem +2,63%, che ha sfruttato la corsa del prezzo del petrolio. Anche Eni +1,59% e Tenaris +1,55% ne hanno beneficiato. Spunti rialzisti anche su Leonardo, +2,13% e Pirelli, +1,89%. Le maggiori vendite si sono concentrate su Unicredit, -1,76%, in una giornata complessivamente fiacca per le banche (fanno eccezione Mediobanca +0,75% e Monte Paschi +0,9%). Seduta negativa anche per Moncler, -1,69% e DiaSorin, -1,41%.

Gli altri mercati

Se per le Borse Europee è stata una giornata fiacca, non è andata meglio all'euro, che lascia terreno. Il cambio EURUSD scivola verso 1,072, dopo aver altalenato tra triplo massimo e triplo minimo trading sui grafici a 1 ora. L’indice del dollaro invece è salito a 104,6, il livello più alto da metà marzo, spinto da un sentimento di avversione al rischio.

Perde terreno l'oro, mentre corre il petrolio dopo che Arabia Saudita e Russia hanno deciso di prorogare i tagli alla produzione fino a dicembre. Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +171 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,32%.

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