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Pagamenti online: il 90% dei siti web più visitati in Europa presenta dei problemi

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Uno dei più diffusi è la mancanza di supporto dei Mobile Wallet, ossia le app in grado di sostituire il portafoglio fisico con uno digitale

Durante i mesi di lockdown e in generale durante tutto il periodo della crisi pandemica, il commercio elettronico ha vissuto una forte accelerazione (anche se il denaro contante ha segnato una crescita sorprendente). Questo è avvenuto sia in Italia che in tutto il mondo. Eppure, secondo una recente indagine, molti siti protagonisti del web presentano grandi problematiche quando si tratta di procedure di pagamenti.

L'indagine sui pagamenti online

pagamentiA fare una fotografia del settore ci ha pensato Stripe, la società globale che costruisce infrastrutture tecnologiche per l’economia di Internet. La società ha effettuato uno screening di 800 siti Web più visitati in diversi paesi europei (tra cui Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna). Tirando le somme, si scopre che il 94% di questi siti presenta cinque o più errori significativi nelle procedure di pagamenti digitali. Un'enormità.

Gli errori più diffusi

Uno dei problemi più diffusi è la mancanza di supporto dei Mobile Wallet, ossia le app in grado di sostituire il portafoglio fisico con uno digitale. I wallet sempre più diffusi (come Apple Pay e Google Pay) perché consentono di gestire ed effettuare pagamenti, anche P2P, tramite smartphone. Un altro problema è l’assenza del tastierino numerico per l’inserimento dei numeri di carta su Mobile. E ancora: non c'è controllo real time dei dati inseriti e date di scadenza, e questo costringe l'utente, in caso di errore di digitazione, a ripetere tutti i passaggi di nuovo.

In Italia…

Volgendo lo sguardo soltanto ai siti italiani, uno dei problemi più evidenti (ne è afflitto il 45% dei siti) è l'impossibilità di procedere al checkout senza registrarsi. Oltre la metà dei siti non effettua il riconoscimento automatico del tipo di carta a partire dalle prime cifre del numero, perdendo così l’opportunità di adattare i relativi campi di inserimento.

L'impatto di queste difficoltà

Sono problematiche che a prima vista potrebbero sembrare di poco conto. Tuttavia non è così, come dimostra il fatto che un quarto degli utenti, nel corso dell'ultimo anno ha dichiarato di avere abbandonato oltre la metà dei processi di acquisto online che ha iniziato. Più in generale inoltre, c'è un altro dato che deve far riflettere. Un terzo dei clienti abbandona un tentativo di acquisto quando la procedura di checkout impiega più di 2 minuti. Snellire tali procedure per i pagamenti diventa quindi una priorità, specialmente considerando che il 75% dei consumatori italiani ha aumentato il ricorso allo shopping online.

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