L'euro è riuscito a riportarsi sopra la soglia di 1,10 nei confronti del dollaro, in una giornata caratterizzata dall'IFO tedesco e dalla diffusione dei dati Usa sul sentiment dei consumatori.
Dati macro, euro e dollaro
Malgrado la lettura di settembre leggermente sopra le attese, l'istituto IFO ha parlato di un outlook deteriorato per i prossimi mesi, nonché della possibilità che l'economia della Germania viva un quarto trimestre di stagnazione.
Questo quadro si aggiunge alla debolezza dei dati Pmi dell'Eurozona che sono stati deludenti, alimentando i timori sulla ripresa dell’economia nonostante le misure espansive della BCE che ha tagliato i tassi di interesse.
Ricordiamoci inoltre della persistente incertezza sulla Brexit, che aggiunge ulteriori pressioni sui mercati.
L'andamento della valuta unica
In mattinata l'euro scambiava al di sotto della soglia di 1,10 sul dollaro, non lontano dal minimo di 1,0926 visto a inizio settembre e con un dark cloud cover pattern forex in formazione. Nel pomeriggio però la valuta unica è riuscita a recuperare la soglia di 1,10 dopo i deboli dati dei consumatori statunitensi. Il sondaggio sulla fiducia dei consumatori degli Stati Uniti infatti è arrivato a 125,1 mancando le aspettative fissate a 133,0. Inoltre, l'indice manifatturiero della Fed di Richmond è precipitato a -9 a settembre dal 1 ° agosto, ma è leggermente migliorato rispetto alla stima degli analisti di -11.
Conseguenze sui mercati
L'indice del dollaro USA, che ha trascorso la maggior parte della giornata in un canale stretto vicino a 98,60, ha perso la sua trazione sui dati triste di fiducia ed è sceso a 98,50 facnedo scattare qualche ordine buy limit sell limit. In generale la coppia euro-dollaro continua a evidenziare una situazione di forte indecisione, con i prezzi bloccati tra 1,0926 e 1,1064. Il calendario economico non presenterà mercoledì importanti rilasci di dati macroeconomici dall'area dell'euro o dagli Stati Uniti e è probabile che l'azione sommersa di negoziazione continuerà.




