E' cominciata con un tonfo in Borsa la settimana di Deutsche Bank, che a Francoforte ha perso il 5,4% dopo la presentazione del piano di ristrutturazione che ha allarmato gli investitori.
Il declino del colosso Deutsche Bank
La strategia presentata dal colosso bancario – uno dei pesi massimi dell'indice DAX 40 – prevede 7,4 miliardi di costi, tra svalutazioni e incentivi all'esodo. Sono ben 18mila i dipendenti che verranno licenziati, soprattutto quelli dell'investment banking in Usa e in Gran Bretagna (Nella City il gruppo impiega attualmente 7mila persone specializzate nell’equity), ma anche quelli delle attività di equity nell’area Asia e Pacifico.
La creazione di una bad Bank
Nel piano illustrato dal Ceo Christian Sewing, viene previsto il break-even nel 2020. Per salvare Deutsche Bank è prevista anche la creazione di una bad bank nella quale confluiranno 74 miliardi in asset giudicati “rischiosi”, nonché prodotti finanziari altamente speculativi.
Secondo il vertice dell'istituto, alla fine verrà fuori una banca con una taglia ridotta, il cui bilancio si ridurrà del 20% circa dopo la dismissione delle attività ritenute non più strategiche.
Il tonfo del titolo sul mercato azionario
Ma i mercati non hanno affatto apprezzato questa svolta. E i risultati si sono visti in Borsa. Infatti il titolo Deutsche Bank, dopo un'apertura molto positiva, ha ritracciato lasciando sul terreno a fine seduta il 5,4% a 6,79 euro. La capitalizzazione si è ridotta di un ulteriore miliardo circa a 14,1 miliardi. Considerazioni tecniche: prima di fare investimenti azionari online, è bene studiare cos'è Stop Loss Operativo trading.
I dubbi degli analisti
I primi a dimostrarsi molto scettici sono proprio gli analisti tedeschi. Nonostante negli anni scorsi ci sia stata addirittura l'ipotesi di un intervento di industrie tedesche e banche USA per salvare DB, hanno presentato per diverso tempo l'immagine di una Deutsche Bank che vuole competere con colossi Usa del trading come Goldman Sachs e Morgan Stanley, mentre invece la strategia annunciata sembra avere un tenore esclusivamente difensivo. Insomma, il big si autoridimensiona. Inoltre i costi di ristrutturazione hanno superato le attese, e c'è chi ipotizza un prossimo aumento di capitale. Il ritorno alla redditività potrebbe essere più lontano del previsto.




