L’economia cinese rallenta il passo, ma non sembrano esserci view drammatiche all’orizzonte. La leggera decelerazione è testimoniata da alcuni dati macro resi noti dal National Bureau of Statistics. Le vendite al dettaglio hanno segnato durante il mese di ottobre un aumento del 10,0% annuo, fermandosi sotto le aspettative che erano del 10,5% .
I dati sull’economia cinese
Salgono gli investimenti fissi così come la produzione industriale. In entrambi i casi questo incremento è stato al di sotto delle aspettative. Per la precisione, gli investimenti in asset fissi sono cresciuti del 7,3%, dopo l’incremento del 7,5% messo a segno nello stesso periodo del 2016.
Era dal dicembre 1999 che non si vedeva un andamento così a rilento. Il consensus era per un miglioramento del 7,4%. In questo caso ad impattare negativamente sono stati gli sforzi del Governo di abbassare l’elevato indebitamento di aziende e famiglie.
Male la produzione industriale
E’ andata peggio del previsto la produzione industriale, che è aumentata su base tendenziale del 6,2% ma quindi meno del +6,6% messo a segno nel mese precedente. Il dato è peggiore delle stime degli analisti che stimavano un incremento del 6,3%. Su base mensile si è verificato invece un aumento dello 0,5%, come a settembre.
Le conseguenze di questo scenario
Quello che giunge dall’oriente è quindi un segnale di rallentamento dell’attività economica. Il raffreddamento del real estate terrà in allerta la Banca Centrale della Cina, pronte a intervenire nel caso l’attività cali troppo. Ad ogni modo il fatto che la crescita stia rallentando non è certo una cosa sorprendente, vosta la guerra della banca centrale sui prestiti ombra e l’inquinamento. Malgrado le immissioni di liquidi (circa 150 miliardi di yen attraverso i depositi di riserva), il rendimento dei titoli di stato a 10 anni è salito ai massimi nell’ultimo triennio.
La mossa della banca popolare cinese
Per scongiurare il pericolo che il capitale possa fuggire altrove, la Banca Popolare Cinese potrebbe dare anche operare una stretta ai tassi a metà del 2018. E infatti molti trader, dopo aver visto la classifica piattaforme di trading online, ha deciso di puntare sul rialzo dello yuan. La valuta cinese ha guadagnato un leggero vantaggio sul dollaro. La coppia USD/CNY infatti è scesa a 6,64 proprio sulla scia dell’ipotesi che la PboC possa seguire la Fed con una stretta monetaria.



