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Crediti deteriorati, la stretta della BCE non piace ad ABI e Confindustria

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Secondo gli analisti le nuove regole sarebbero più penalizzanti in Italia, dove esiste una grossa mole di Npl

La scelta della BCE di imporre una stretta alle NPL presenti nei bilanci delle banche non è piaciuta affatto ne’ all’ABI, ne’ alla Confindustria. Secondo la Eurotower le svalutazioni delle sofferenze diventeranno automatiche. Ovvero: dopo 7 anni i crediti deteriorati garantiti saranno azzerati (nonostante la garanzia), mentre quelli che non sono corredati da garanzie dopo solo 2 anni di permanenza alla voce Npl andranno accantonati integralmente.

La querelle sui crediti deteriorati

crediti deterioratiSecondo Confindustria si tratta di una scelta incomprensibile e irragionevole da parte della BCE. Infatti se da un lato penalizza le banche (avrebbero un impatto di grande rilievo sui requisiti patrimoniali delle banche, imponendo nuovi e onerosi accantonamenti) dall’altro fa ancora peggio nei confronti delle piccole imprese.

Il danno alle piccole imprese

Per queste ultime infatti si restringeranno i canali di finanziamento. Ecco perché l’associazione degli imprenditori ha preannunciato che ci sarà un’azione per contestare questa impostazione e questa tempistica.

La posizione di ABI

Non è stata meno tenera l’ABI (Associazione bancaria italiana), secondo la quale «la tempistica della Bce sugli Npl è da rivoluzione. Aggiunge macigni alle ennesime regole sui crediti deteriorati, e finirà per avere forti effetti negativi specie per le pmi».

Italia più penalizzata di altri Paesi?

Va detto che secondo gli analisti le nuove regole sarebbero più penalizzanti in Italia. Infatti da noi esiste una grossa mole di Npl, e c’è una maggiore lentezza delle procedure concorsuali rispetto ad altri paesi europei. La prima stima (fatta da Credit Suisse) parla di un aumento della coperture sui crediti ‘unlikely to pay’ e ‘past due’ attualmente pari, rispettivamente, al 36% e al 26% e ulteriori potenziali cessioni di Npl a prezzi scontati. I primi effetti di questa tempesta che si sta abbattendo sulle banche italiane si sono visti in Borsa, dove c’è stata una pioggia di vendite sulle banche italiane.

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