Ad innescare questo sprint dell’oro è stato anzitutto l’indebolimento del dollaro
Ad innescare questo sprint dell’oro è stato anzitutto l’indebolimento del dollaro
Abbiamo visto il prezzo del metallo pregiato scivolare a livelli visti l’ultima volta il 22 dicembre
Soltanto una parte è custodito in patria, circa il 37% si trova negli USA, nella Federal Reserve
Il metallo giallo ha fatto registrare la migliore performance dal 2010, resistendo a numerosi venti contrari
Sulla quotazione pesa anche l’approvazione da parte del Senato della riforma fiscale, avvenuta lo scorso weekend